Cronache della Guerra del Nord

Sessione Due

6 Eleint 1479 CV

Il gruppo accetta di accompagnare il figlio del re di Sundabar e i suoi Rangers ad Auvandell, un piccolo villaggio di montagna sulla strada per Silverymoon.

Improvvisamente cale un’oscurità che non ha nulla di naturale e alcuni globi di luci flottanti insieme ad alcuni strani scheletri ricoperti da pelle cucitagli addosso e da strane creature umanoide.
La battaglia è breve ma intensa, perdono la vita nello scontro i Rangers del figlio del re, proprio quando i nemici erano quasi tutti sconfitti l’oscurità scompare con la stessa velocità con la quale era comparsa, portandosi dietro nemici vivi e morti, accompagnata dal boato di un terremoto.

Gli eroi si prendono alcuni minuti per medicare le proprie ferite e per ragionare sulla natura dell’evento, non trovando però alcuna risposta risolutiva.

Dopo una mezza giornata di cammino, Auvandell viene raggiunta: lo spettacolo è desolante, le mura della città sono crollate, così come gli edifici all’interno. Il gruppo si divide nella ricerca di superstiti, senza però risultati, sembra che la città fosse deserta.

Nella piazza della cittadina il gruppo nota una cosa molto strana: mentre tutt’intorno nei campi non c’era traccia di piante vive, tutte distrutte dal parassita, nel centro di Auvandell alberi da frutto in ottime condizioni circondavano una statua di Aumanator. Indagando sulla natura della statua, Regdar riconosce chiaramente che è di origine Illuskan. Vengono ricopiate le rune incise su un foglio e il gruppo si rimette in marcia.

Prima di uscire da Auvandell, gli eroi sentono un lamento provenire da un cumulo di macerie vicino ad una casa crollata: profondono il massimo impegno per liberare l’uomo, ma non riescono a trarlo in salvo prima che la morte lo prenda. Viene così recuperato un amuleto magico portafortuna, creato in onice, che viene indossato da Jack Threebet

Il figlio del re si commiata donando a Puldor, in segno di gratitudine per aver contribuito con i suoi compagni ad avergli salvato la vita nello scontro precedente, dei bracciali magici che a Sundabar venivano assegnati al capo dei rangers.

7 Eleint 1479 CV

Dopo aver riposato la notte all’interno del rifugio magico creato da Gottwald Fireblind, il gruppo si rimette in marcia verso Silverymoon.

9 Eleint 1479 CV

Nella notte del 9 gli eroi giungono nella cittadina di Khelb dall’altro lato del passo sulle montagne Nether dove chiedono subito udienza al locale signore per informarlo dei fatti avvenuti ad Auvandell. Vengono così a conoscenza che qualche giorno prima un chierico di Aumanator era giunto in città per donare una statua della divinità che avrebbe portato prosperità. Tuttavia il capovillaggio non ha accettato questa offerta e il chierico è stato ricacciato, dalla descrizione del religioso il gruppo riconosce una somiglianza con Redgar: come lui infatti ha uno strano occhio tatuato sulla pelle, precisamente sulla fronte. Il mago spiega di non conoscere la natura dell’occhio che ha sul palmo della propria mano e di non sapere nulla del chierico di Aumanator e della statua, spiegazione che convince il gruppo ad eccezione di Gottwald che si mostra diffidente. Dopo una notte di riposo passata nelle stanze della caserma, ci si rimette in marcia verso Silverymoon.

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SuperCD

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