Cronache della Guerra del Nord

Sessione Quattro

30 Eleasis 1479 CV (Flashback)

Due fratelli Halfling, Jango e Dillon, studenti piuttosto promettenti dell’Università Arcana di Silverymoon, sono ansiosi di sbloccare la situazione della carestia con le proprie mani, per dimostrare il loro valore, ad ogni costo!

Purtroppo i due non sono abbastanza abili, ma per tentare di trovare una qualche soluzione si sono spinti alla ricerca di segreti arcani proibiti, presso alcuni loschi personaggi che vivono vendendo oggetti e conoscenza pericolosi.

I due, durante questa ricerca, sono stati notati da una certa Midoria, un agente Netherese infiltrato a Silverymoon.

Midoria, che finanzia le sue operazioni commerciando con questo mercato nero della magia alcuni oggetti Netheresi, ha notato per caso i due, e ha messo in atto un piano per raggirarli. Promettendo loro conoscenza che non avrebbero ottenuto altrove e dando loro dimostrazione di come questa conoscenza potesse essere utile al loro scopo.
Midoria, che si finge ufficialmente una studentessa dell’Università ingiustamente espulsa, li ha convinti di essere lei stessa alla ricerca di una soluzione al problema della carestia per riabilitare il suo nome, e di essere tremendamente vicina alla soluzione.

Midoria, durante la sua permanenza in città, nell’ultimo anno, ha sentito voci della presenza di artefatti Netheresi all’interno dell’Università ma non avendo modo di penetrare nell’Università stessa per via di alcune potenti difese magiche messe in piedi contro la sua gente. L’impero è sempre alla ricerca dei suoi antichi manufatti, in quanto alcuni di essi possiedono poteri che se tornassero nelle mani di Nether sarebbero decisivi per lo sforzo di conquista.

La maga decide quindi di spedire i due fratelli alla ricerca di informazioni riguardo oggetti di questo tipo. Consegnando loro un piccolo specchio in grado di identificare una traccia di magia Netherese in un oggetto magico li ha inizialmente incaricati di entrare, senza farsi vedere da nessuno, all’interno della sala in cui vengono custoditi gli oggetti della collezione privata dell’Università. Visto attraverso lo specchio l’oggetto, che Midoria ha descritto come il componente mancante della sua soluzione al problema della carestia, sarebbe apparso bordato di rosso.
Midora ad ogni modo ha detto ai giovani di non toccare l’oggetto per nessuna ragione, in quanto spaventata dal fatto che questo potesse danneggiarsi, o che sia un oggetto inutile e che il suo furto in questo caso servirebbe solo a smuovere troppo le acque attorno a se.

I due Halfling decidono che sarebbe meglio per loro ottenere la collaborazione di qualcuno per riuscire nel piano, in quanto gli oggetti si trovano in un ala a cui loro è vietato l’accesso.
Nel dormitorio incontrano alcuni loro amici (Ardel, Nykcha e Emdari), con i quali, dopo un animata discussione sull’opportunità di fare quanto richiesto dalla maga Netherese, decidono di tentare di introdursi nelle sale che contengono i tesori magici dell’Università quella notte stessa.

Dopo un primo tentativo, nel quale vengono scoperti da uno dei professori dell’Università, i cinque elaborano un piano che prevedere di usare un poveraccio, infatuato come tanti di Nykcha, come esca per attirare il professore lontano dal suo compito di sorveglianza, e poter agire indisturbati.
La giovane barda inganna l’ingenuo compagno di studi, convincendolo a rischiare per recuperare alcuni suoi appunti. Il giovane, incantato dal fascino irresistibile della ragazzina, non fiuta la trappola e decide di agire, spronato da tanto sottili quanto false promesse.
Non contenta la diabolica Nykcha usa il suo potere per far si che dalla schiena del ragazzo venga emesso un rumoroso suono, una voce che insulta il professore di guardia all’ala della collezione privata, tanto per essere sicuri che il professore stesso non si tirerà indietro dall’inseguire il poveretto.

Il piano è un successo, e i cinque ragazzi trovano l’oggetto cercato, una specie di uovo, creato in marmo bianco, e cosparso di rune che brillano leggermente di una luce azzurrina.

Il giorno dopo Jango e Dillon corrono ad informare Midoria di quanto accaduto. Grazie ai ragazzi la maga ha rintracciato un oggetto potenzialmente molto importante, una specie di mappa per un antico luogo di conoscenza di Nether, una mappa che sicuramente non sia stata letta dai maghi di Silverymoon.

Mentre organizza questo piano Midora contatta il suo diretto superiore, l’Alto Mago Mautanador informandolo della scoperta. Il mago, dopo aver appreso la notizia, dice alla maga di non agire prima del suo arrivo in città, come ambasciatore di Nether.

10 Eleint 1479 CV (Oggi)

Incaricati da Illius Redwind di indagare sulla sparizione di questo strano artefatto Netherese e sulla coincidenza dell’arrivo in città di un diplomatico di Shade, gli eroi si mettono subito al lavoro nel pomeriggio.

Parlando con uno degli insegnati vengono a sapere degli strani movimenti di alcuni degli studenti nelle sere precedenti al furto, e decidono di partire da qui per le loro indagini.

Come prima cosa decidono di interrogare uno studente, sorpreso nell’ala in cui si trovava l’oggetto qualche sera prima, con un incantesimo di Bocca Magica sulla schiena carico di insulti per il professore di guardia.

Il gruppo decide di interrogare il giovane rassicurandolo e mettendolo a suo agio, ma presto si accorgono che il ragazzo, non è disponibile a collaborare in questo modo insistendo a mentire per coprire la vera storia. A questo punto il monaco Ravelli Thuderfist, persa la sua limitatissima pazienza, distrugge improvvisamente un tavolo con un potentissimo pugno, e dicendo al ragazzo che la sua vita, per quanto lo riguarda, non vale più di quel tavolo.

Il giovane, preoccupato per la sua vita, decide che è meglio non rischiare nel trattare con un simile folle, e decide di dire tutto, tirando in causa Nykcha e raccontando i fatti di quella sera, ma dichiarandosi estraneo a qualunque furto. Gli eroi, soddisfatti, lo lasciano andare e convocano la giovane barda per strapparle la verità sull’accaduto.

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SuperCD

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